Come funziona il calcolo
Il calcolatore applica le regole del regime forfettario (Legge n. 190/2014 e aggiornamenti successivi) in tre passaggi:
- Reddito imponibile = Fatturato × Coefficiente ATECO − Contributi INPS
- Imposta sostitutiva = Reddito imponibile × 15% (oppure 5% per nuove attività)
- Netto in tasca = Fatturato − Contributi INPS − Imposta sostitutiva
A differenza del regime ordinario, nel forfettario non si pagano IRPEF, addizionali regionali e comunali, né IRAP. Non si applica IVA nelle fatture e la contabilità è drasticamente semplificata.
Tabella coefficienti di redditività per codice ATECO
Il coefficiente di redditività è il cuore del calcolo: determina quale quota del fatturato viene tassata. Più è basso, meno si paga a parità di fatturato.
| Gruppo di attività | Codici ATECO | Coefficiente |
| Costruzioni e attività immobiliari | 41–43, 68 | 86% |
| Professioni tecniche, scientifiche, sanitarie, istruzione, finanza | 64–66, 69–75, 85–88 | 78% |
| Altre attività (manifattura, trasporti, ICT, servizi) | 01–43, 49–63, 77–82, 90–99 | 67% |
| Intermediari del commercio | 46.1 | 62% |
| Commercio ambulante non alimentare | 47.82–47.89 | 54% |
| Commercio al dettaglio, ristorazione, alloggio, alimentari | 45–47, 55–56, 10–11 | 40% |
Fonte: Allegato 4, Legge n. 190/2014, aggiornato alla Legge di Bilancio 2025.
Esempi pratici per professione
Calcoli reali per le professioni più comuni, aliquota 15%, Gestione Separata INPS.
🎨 Web Designer / Grafico
Fatturato€ 30.000
Coeff. (74.1)67%
INPS ~26,23%− €5.260
Imposta 15%− €2.220
Netto in tasca≈ €22.520
💻 Sviluppatore Software
Fatturato€ 50.000
Coeff. (62.0)67%
INPS ~26,23%− €8.760
Imposta 15%− €3.779
Netto in tasca≈ €37.461
📝 Consulente / Coach
Fatturato€ 40.000
Coeff. (70.2)78%
INPS ~26,23%− €7.000
Imposta 15%− €3.180
Netto in tasca≈ €29.820
🛒 Negozio al dettaglio
Fatturato€ 60.000
Coeff. (47.x)40%
INPS commercianti− €6.288
Imposta 15%− €2.610
Netto in tasca≈ €51.102
Requisiti di accesso al regime forfettario 2026
- Ricavi o compensi dell'anno precedente non superiori a €85.000
- Spese per lavoratori dipendenti o parasubordinati non superiori a €20.000 lordi
- Reddito da lavoro dipendente o assimilato non superiore a €30.000 annui
- Non partecipare a società di persone, associazioni professionali o SRL con attività correlate
Confronto: forfettario vs regime ordinario
| Aspetto | Forfettario | Ordinario |
| Imposta sul reddito | 5–15% flat | IRPEF 23–43% progressiva |
| IVA | Non si applica | 22% standard |
| Addizionali regionali/comunali | Esenti | 1–3,33% |
| IRAP | Esente | Dovuta in alcuni casi |
| Contabilità | Semplificata | Completa |
| Deducibilità costi reali | No (forfait) | Sì |
| Limite fatturato | €85.000 | Nessun limite |
Domande frequenti
Cos'è esattamente il regime forfettario?
Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato introdotto dalla Legge n. 190/2014 per le partite IVA con ricavi annui fino a €85.000. Prevede una tassazione flat del 15% (o 5% per i nuovi nei primi 5 anni) sul reddito imponibile, calcolato moltiplicando il fatturato per un coefficiente predefinito per categoria ATECO. Non si applica l'IVA, non si pagano IRPEF, addizionali, né IRAP.
Qual è il limite di fatturato nel 2026?
Il limite è €85.000. Se si supera questa soglia ma si resta sotto €100.000, si fuoriesce dall'anno successivo. Superando €100.000 in corso d'anno si fuoriesce immediatamente e si deve applicare l'IVA dalla fattura che ha portato al superamento.
Quando si applica l'aliquota del 5% invece del 15%?
L'aliquota del 5% si applica per i primi 5 anni di attività, a condizione che non si abbia esercitato attività artistica, professionale o d'impresa nei 3 anni precedenti, e che l'attività non sia una prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo precedente.
Come funzionano i contributi INPS nel forfettario?
Gestione Separata INPS (freelance senza cassa): ~26,23% del reddito imponibile.
Artigiani e Commercianti: contributi fissi (~€4.200/anno) + quota variabile sul reddito eccedente la soglia minima.
Casse professionali: si versa alla cassa di appartenenza con aliquote tra ~12% e ~20%.
I contributi sono deducibili al 100% prima di calcolare l'imposta.
Quando si pagano le tasse e i contributi?
30 giugno: saldo anno precedente + 1° acconto (40%)
31 luglio: termine alternativo con maggiorazione 0,4%
30 novembre: 2° acconto (60%)
Nel primo anno di attività non si versano acconti.
Posso avere P.IVA forfettaria e lavorare anche come dipendente?
Sì, ma il reddito da lavoro dipendente (o assimilato, incluse le pensioni) non deve superare €30.000 lordi annui. Sopra questa soglia non è possibile accedere né mantenere il regime forfettario.
Cosa succede se supero gli €85.000 di fatturato?
Tra €85.000 e €100.000: fuorisci dall'anno successivo.
Oltre €100.000: fuorisci immediatamente, devi applicare l'IVA dalla fattura che ha superato la soglia.
Il regime forfettario conviene sempre?
Non necessariamente. Conviene molto quando hai pochi costi deducibili (es. freelance digitale, consulente). Può essere meno vantaggioso se hai costi elevati come attrezzature, collaboratori o affitti professionali, che nel regime ordinario sarebbero deducibili al 100%.
I professionisti con cassa possono usare il forfettario?
Sì. Chi ha una cassa previdenziale obbligatoria (Cassa Forense, ENPAM, Inarcassa…) non versa alla Gestione Separata INPS ma alla propria cassa, con aliquote generalmente tra 12% e 20%. I contributi sono comunque deducibili al 100%.
Come funzionano gli acconti dell'imposta sostitutiva?
Se l'imposta dell'anno precedente supera €51,65, devi versare acconti pari al 100% dell'imposta precedente: 40% entro il 30 giugno e 60% entro il 30 novembre. Nel primo anno non si versano acconti.