Aggiornato 2026

Calcola le tue tasse
in regime forfettario

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Dati principali
Quanto fatturi (IVA esclusa)
?
Inserisci il totale delle tue fatture, IVA esclusa (nel forfettario non si applica IVA). Può essere riferito all'anno, al mese, o a qualsiasi periodo — il risultato sarà proporzionale.
EUR
Categoria ATECO
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Il codice ATECO identifica la tua attività. Ogni categoria ha un "coefficiente di redditività": la quota del fatturato che viene considerata reddito imponibile.
Gestione previdenziale
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Dipende dall'attività: i freelance generalmente usano la Gestione Separata INPS. Artigiani e commercianti hanno un regime con quota fissa + variabile.
Opzioni
Aliquota agevolata 5%
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Per i primi 5 anni di attività, se non hai mai avuto P.IVA e l'attività non è prosecuzione di lavoro dipendente.
Riduzione INPS 35%
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Richiedibile al primo anno di attività (Gestione Separata). Riduce i contributi ma anche le tutele previdenziali future.
Mostra acconti
?
Visualizza le scadenze di pagamento: saldo giugno e acconto novembre. Utile per pianificare la liquidità.
Ho reddito da dipendente
?
Se superi €30.000/anno da lavoro dipendente non puoi aderire al forfettario. Anche la pensione conta.
Riepilogo fiscale
🧮
Inserisci il fatturato e seleziona la categoria ATECO.

Come funziona il calcolo

Il calcolatore applica le regole del regime forfettario (Legge n. 190/2014 e aggiornamenti successivi) in tre passaggi:

  1. Reddito imponibile = Fatturato × Coefficiente ATECO − Contributi INPS
  2. Imposta sostitutiva = Reddito imponibile × 15% (oppure 5% per nuove attività)
  3. Netto in tasca = Fatturato − Contributi INPS − Imposta sostitutiva

A differenza del regime ordinario, nel forfettario non si pagano IRPEF, addizionali regionali e comunali, né IRAP. Non si applica IVA nelle fatture e la contabilità è drasticamente semplificata.

Tabella coefficienti di redditività per codice ATECO

Il coefficiente di redditività è il cuore del calcolo: determina quale quota del fatturato viene tassata. Più è basso, meno si paga a parità di fatturato.

Gruppo di attivitàCodici ATECOCoefficiente
Costruzioni e attività immobiliari41–43, 6886%
Professioni tecniche, scientifiche, sanitarie, istruzione, finanza64–66, 69–75, 85–8878%
Altre attività (manifattura, trasporti, ICT, servizi)01–43, 49–63, 77–82, 90–9967%
Intermediari del commercio46.162%
Commercio ambulante non alimentare47.82–47.8954%
Commercio al dettaglio, ristorazione, alloggio, alimentari45–47, 55–56, 10–1140%

Fonte: Allegato 4, Legge n. 190/2014, aggiornato alla Legge di Bilancio 2025.

Esempi pratici per professione

Calcoli reali per le professioni più comuni, aliquota 15%, Gestione Separata INPS.

🎨 Web Designer / Grafico
Fatturato€ 30.000
Coeff. (74.1)67%
INPS ~26,23%− €5.260
Imposta 15%− €2.220
Netto in tasca≈ €22.520
💻 Sviluppatore Software
Fatturato€ 50.000
Coeff. (62.0)67%
INPS ~26,23%− €8.760
Imposta 15%− €3.779
Netto in tasca≈ €37.461
📝 Consulente / Coach
Fatturato€ 40.000
Coeff. (70.2)78%
INPS ~26,23%− €7.000
Imposta 15%− €3.180
Netto in tasca≈ €29.820
🛒 Negozio al dettaglio
Fatturato€ 60.000
Coeff. (47.x)40%
INPS commercianti− €6.288
Imposta 15%− €2.610
Netto in tasca≈ €51.102

Requisiti di accesso al regime forfettario 2026

Confronto: forfettario vs regime ordinario

AspettoForfettarioOrdinario
Imposta sul reddito5–15% flatIRPEF 23–43% progressiva
IVANon si applica22% standard
Addizionali regionali/comunaliEsenti1–3,33%
IRAPEsenteDovuta in alcuni casi
ContabilitàSemplificataCompleta
Deducibilità costi realiNo (forfait)
Limite fatturato€85.000Nessun limite

Domande frequenti

Cos'è esattamente il regime forfettario?
Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato introdotto dalla Legge n. 190/2014 per le partite IVA con ricavi annui fino a €85.000. Prevede una tassazione flat del 15% (o 5% per i nuovi nei primi 5 anni) sul reddito imponibile, calcolato moltiplicando il fatturato per un coefficiente predefinito per categoria ATECO. Non si applica l'IVA, non si pagano IRPEF, addizionali, né IRAP.
Qual è il limite di fatturato nel 2026?
Il limite è €85.000. Se si supera questa soglia ma si resta sotto €100.000, si fuoriesce dall'anno successivo. Superando €100.000 in corso d'anno si fuoriesce immediatamente e si deve applicare l'IVA dalla fattura che ha portato al superamento.
Quando si applica l'aliquota del 5% invece del 15%?
L'aliquota del 5% si applica per i primi 5 anni di attività, a condizione che non si abbia esercitato attività artistica, professionale o d'impresa nei 3 anni precedenti, e che l'attività non sia una prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo precedente.
Come funzionano i contributi INPS nel forfettario?
Gestione Separata INPS (freelance senza cassa): ~26,23% del reddito imponibile.

Artigiani e Commercianti: contributi fissi (~€4.200/anno) + quota variabile sul reddito eccedente la soglia minima.

Casse professionali: si versa alla cassa di appartenenza con aliquote tra ~12% e ~20%.

I contributi sono deducibili al 100% prima di calcolare l'imposta.
Quando si pagano le tasse e i contributi?
30 giugno: saldo anno precedente + 1° acconto (40%)
31 luglio: termine alternativo con maggiorazione 0,4%
30 novembre: 2° acconto (60%)

Nel primo anno di attività non si versano acconti.
Posso avere P.IVA forfettaria e lavorare anche come dipendente?
Sì, ma il reddito da lavoro dipendente (o assimilato, incluse le pensioni) non deve superare €30.000 lordi annui. Sopra questa soglia non è possibile accedere né mantenere il regime forfettario.
Cosa succede se supero gli €85.000 di fatturato?
Tra €85.000 e €100.000: fuorisci dall'anno successivo.
Oltre €100.000: fuorisci immediatamente, devi applicare l'IVA dalla fattura che ha superato la soglia.
Il regime forfettario conviene sempre?
Non necessariamente. Conviene molto quando hai pochi costi deducibili (es. freelance digitale, consulente). Può essere meno vantaggioso se hai costi elevati come attrezzature, collaboratori o affitti professionali, che nel regime ordinario sarebbero deducibili al 100%.
I professionisti con cassa possono usare il forfettario?
Sì. Chi ha una cassa previdenziale obbligatoria (Cassa Forense, ENPAM, Inarcassa…) non versa alla Gestione Separata INPS ma alla propria cassa, con aliquote generalmente tra 12% e 20%. I contributi sono comunque deducibili al 100%.
Come funzionano gli acconti dell'imposta sostitutiva?
Se l'imposta dell'anno precedente supera €51,65, devi versare acconti pari al 100% dell'imposta precedente: 40% entro il 30 giugno e 60% entro il 30 novembre. Nel primo anno non si versano acconti.